‘Ndrangheta

Di Victoria Bandini e Serena Squarcia

La ‘Ndrangheta è un’organizzazione criminale italiana mafiosa originaria della Calabria, inserita esplicitamente solo dal 30 marzo 2010 nell’Articolo 41 bis dell’Ordinamento penitenziario italiano. Tale articolo fu emanato nel 1982 in seguito all’omicidio di Carlo Alberto Della Chiesa. La ‘Ndrangheta venne riconosciuta come organizzazione criminale unitaria in possesso di un vertice collegiale nel processo crimine dalla corte di cassazione il 18 giugno 2016.

Si è sviluppata a partire da organizzazioni criminali operanti nella provincia di Reggio Calabria, nella quale è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è in forte espansione in tutta la regione, in altre zone d’Italia e del mondo. La sua attività principale è il narcotraffico, seguita dalla partecipazione in appalti, condizionamento del voto elettorale, estorsione, usura, traffico di armi, gioco d’azzardo, traffico di esseri umani, smaltimento di rifiuti tossici e riciclaggio di denaro.

ATTIVITA’ ILLECITE             VALORE

Traffico di droga                    27,240 miliardi €

Imprese e appalti pubblici     5,733 miliardi €

estorsione e usura                5,017 miliardi €

Traffico di armi                      2,938 miliardi €

Prostituzione                         2,867 miliardi €

Totale                                    43,795 miliardi €

A differenza delle altre mafie in Italia (fatta eccezione per l’antica Cosa Nostra dove contava anche il legame di sangue e familiare), la struttura interna a ogni cosca della ‘ndrangheta poggia sui membri di un nucleo familiare legati tra loro da vincoli di sangue, le ‘ndrine.

TRAFFICO DI STUPEFACENTI

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Un traffico internazionale di droga tra la Colombia e la Calabria, scoperto in due anni di indagini e raccontato in 500 pagine di intercettazioni. La cocaina arrivava, nascoste tra pesci surgelati e frutta, via mare al porto di Gioia Tauro ma anche via aerea.

L’inchiesta è stata chiamata ” Buena Ventura”. Per smerciare la droga i trafficanti calabresi avevano aperto nella Locride un negozio-copertura per la rivendita di pesci surgelati provenienti dal Sud America.

Le indagini hanno permesso di bloccare l’importazione di oltre 35 chili di cocaina organizzata fra la Colombia e la Calabria. La droga, oltre che via mare, arrivava in Italia anche via aerea, in bagagli affidati a corrieri. In scalo aereo del Centro-Nord Italia, poi, il carico passava i controlli grazie alla complicità di un finanziere e ad un vigilante, che ora sarebbero indagati.

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